DOGGUMENTARY

lunedì 13 giugno 2011
Undicesimo album per SNOOP DOGG e già questo merita una riflessione. Nel mercato discografico attuale, resistere cinque anni senza scomparire dall’interesse generale è davvero una rarità. Chi ci riesce, appartiene ad un livello superiore. Snoop Dogg, si può considerare un veterano, un esponente della “vecchia scuola”, un sopravvissuto della sanguinosa faida fra coste, un leader carismatico in grado di reinventarsi sempre. “Doggumentary”, è stato descritto come una sorta di sequel dello storico primo album del rapper, intitolato “Doggystyle” e risalente al lontano ’93. Longevità è la chiave di tutto.


“Doggystyle” ha creato un personaggio, uno stile e “Doggumentary” testimonia che quel personaggio, quello stile sono ancora intatti e indubbiamente capaci di creare nuovi hit singles. La prima cosa che colpisce è la lunga lista di “featuring” e la non meno corta lista di canzoni, da Kanye West ai Gorillaz, da R.Kelly a T-pain, daWiz Khalifa a John Legend; ventuno pezzi, di cui solo tre privi di un qualche collaboratore. C’è un po’ di tutto per tutti, perché Snoop piace a tutti e lui da bravo entertainer, ci tiene a non scontentare nessuno. Nessun’altro avrebbe potuto permettersi il lusso di fare un album così. Nessuno d’altronde, avrebbe potuto concedersi un remix dance fatto da David Guetta senza temere ripercussioni.


Tutti questi elogi per arrivare ad una unica e veritiera conclusione. SNOOP DOGG il 2 luglio arriva in Italia grazie al RAZE IT UP FESTIVAL di Bologna; raramente un artista di questo calibro passa dalle nostre parti ed è per questo che essere presenti oltre che un dovere è anche una magnifica occasione per rendere omaggio ad una delle più grandi stelle di sempre del panorama urban.

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